Dal sogno al rito al racconto
Per la scuola jungiana la fiaba sarebbe una resa in chiave profana di un mito precedente o, comunque, di una cerimonia nata in forma rituale e solenne. Questa stessa cerimonia primitiva non sarebbe altro, poi, che una esteriorizzazione di processi onirici precedenti, vissuti da un soggetto in chiave privata e poi rivolti alla comunità affinché la vita della tribù ne ricevesse benefici. Naturalmente, per gli psicologi del profondo in questione, la parte fondamentale di questa teoria risiede nella funzione fondamentale del sogno, che è quella di fornire all'inconscio una strada per comunicare con il soggetto, spingendolo ad un comportamento e ad uno stile di vita in grado di dispiegare in pieno la propria personalità.
Nel sogno l'inconscio si esprime attraverso simboli che, secondo la teoria Jungiana, sono archetipici e universali: hanno quindi un valore identico per tutta l'umanità. Nelle fiabe, i personaggi sono allora rappresentazioni di funzioni particolari della nostra psiche, prese in toto dalle esperienze oniriche di chi le raccontò per primo.
Pagine correlate Parere esperti
Commenti e opinioni
Scrivi
il tuo commento sulla pagina
'Dal sogno al rito al racconto '
Contatti
Per contattare la redazione del sito Letteratura1 scrivere all'indirizzo email barz80@libero.it
Link e bibliografia
Link utili per approfondire il tema Parere esperti lett&psico
Segnala un sito/link di approfondimento
|