Emilio, la pedagogia di Rousseau
Rousseau teorizzò un programma pedagogico basato sul concetto del "educazione preventiva", ossia di un'educazione che non inculca alcuna virtù, ma previene il vizio; non insegna la verità, ma preserva dall'errore consentendo il libero sviluppo della personalità.
Rousseau espone la sua visione dell'educazione nell'Emilio, un libro parzialmente di fantasia, che racconta nei dettagli la crescita di un giovane ragazzo chiamato appunto Emilio, e guidato dallo stesso Rousseau. Rousseau lo porta nella campagna, il luogo che, per lui, è maggiormente congeniale alla natura umana, diversamente dalla città, dove rischierebbe di apprendere unicamente cattive abitudini, sia dal punto di vista fisico che morale. Obiettivo dell'educazione, dice Rousseau, è come imparare a vivere, e questo si ottiene seguendo un guardiano in grado di mostrare la strada per una vita buona.
La crescita del ragazzo è divisa in tre sezioni: la prima sino ai dodici anni circa, periodo in cui non è ancora possibile il pensiero complesso e i bambini, secondo Rousseau, vivono come animali; la seconda va dai dieci o dodici anni sino ai quindici, periodo in cui comincia a svilupparsi la ragione; la terza va dai quindici in su, periodo in cui il ragazzo va facendosi infine adulto. A questo punto Emilio incontra una giovane donna con cui potrà completarsi.
Il libro è basato sugli ideali di Rousseau di una vita sana. Il ragazzo deve imparare, dalla propria esperienza diretta, come seguire i suoi istinti sociali e proteggersi dai vizi dell'individualismo e dell'autocoscienza urbana.
Curiosamente, come altri grandi pedagoghi, non fu per nulla affettuoso padre dei suoi figli (che abbandonò in orfanotrofio), ma grande educatore al di fuori della famiglia.
Trama dell'Emilio
L'Emilio è il suo capolavoro pedagogico. Emilio è un allievo immaginario, dotato di tutte le facoltà e le condizioni socioeconomiche per essere educato da un buon precettore. Il suo curricolo educativo dura venticinque anni, durante i quali, il precettore gli presenterà una serie di esperienze che avranno lo scopo di fargli raggiungere la maturità, in modo tale che egli possa ben integrarsi nella società in cui vive. Il precettore deve programmare la sua vita e i suoi incontri, infatti agisce indirettamente, per evitargli delle esperienze diseducative. Adeguerà, nelle sue diverse età, il suo sapere; e farà in modo che Emilio avverta in modo naturale i propri limiti. Emilio deve apprendere dall'esperienza, vivendo all'aria aperta e apprenderà solo quando ne avvertirà il bisogno. All'inizio dell'adolescenza dovrà imparare un lavoro manuale ed in questa fase il precettore gli impartirà un'educazione culturale, sessuale, morale, religiosa e lo avvierà anche al matrimonio e alla politica. Il precettore, lo lascerà libero, solo quando sarà convinto che Emilio saprà essere a sua volta un buon precettore per la sua prole.
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