Il mito, sacro "modellatore" dell'umanità
Eliade ritiene che l’esperienza dell’iniziazione sia fondamentalmente un incontro col sacro e, in particolare, con una precisa dimensione del sacro: il mito.
Questo perché nel mito sono racchiusi la concezione del mondo, le credenze, i valori spirituali, la storia sacra della comunità e questo insieme di conoscenze (la cultura) è ciò che viene trasmesso nell’iniziazione.
Questa «storia sacra» - la mitologia - è esemplare: essa racconta come le cose sono venute all’essere, ma insieme fonda tutti i comportamenti umani e tutte le istituzioni sociali e culturali. L’uomo è stato creato e civilizzato dagli Esseri soprannaturali; la somma dei suoi comportamenti e delle sue attività appartiene quindi alla «storia sacra»; questa storia sacra dovrà essere conservata accuratamente e trasmessa intatta alle nuove generazioni. Fondamentalmente, l’uomo è quello che è perché all’origine dei tempi sono accadute nella sua esistenza le cose raccontate dai miti.
Nei rituali iniziatici l’obbiettivo è proprio quello di esporre il giovane a questo insieme di immagini e contenuti mitici al fine di «modellarlo» su queste forme: «per il pensiero arcaico l’uomo è dunque fatto: non è lui a farsi da solo […], questo significa che per diventare effettivamente uomini bisogna rassomigliare a un modello mitico».
Rassomigliare ad un modello mitico significa anche imitare un modello trans-umano: «al termine delle prove cui viene sottoposto, il neofita gode di un’esistenza completamente diversa dalla precedente: è diventato un altro». La condizione «adulta» sembra perciò non solo legata a fattori di maturazione fisiologica ma anche «ontologica e spirituale».
L’esposizione al «mito» durante l’iniziazione, e perciò il rituale iniziatico stesso, assumono una importanza notevole sia per quanto riguarda l’individuo iniziato che per la comunità, che del resto ha predisposto i rituali stessi ed i loro contenuti. Questi contenuti hanno una doppia funzione: a livello del singolo individuo operano l’attivazione e l’incanalamento positivo di energie e capacità; a livello sociale compiono un’azione rigenerativa (in quanto vi è un continuo afflusso di forze e nuove possibilità) e un’azione normativa e coesiva (in quanto queste forze sono pilotate dai modelli assimilati durante i rituali iniziatici e perciò sono sempre indirizzate in modo non dannoso, anzi spesso positivamente).
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