Polar Express Polar Express è un film di Robert Zemeckis.
Di produzione statunitense, è stato immesso nel circuito cinematografico nel novembre del 2004. Ha meritato l'Oscar al miglior montaggio sonoro nel 2005, attribuito a Randy Thom e Dennis Leonard.
Il film, prodotto dalla Warner Brothers da Robert Zemeckis, si basa sulla sceneggiatura di Chris Van Allsburg, autore del libro, Eddie Deezen e William Broyles Jr., basata sull'omonimo libro illustrato pubblicato nel 1985 e premiato l'anno successivo con la Caldecott Medal per la letteratura destinata al'infanzia.
L'originalità della pellicola - costata 150 milioni di dollari - sta nel fatto di essere stata girata con la formula dell'animazione digitalizzata in 3D (tecnicamente live-action in un computer-animated movie,) ma con l'ausilio di attori in carne ed ossa, nella fattispecie l'attore Tom Hanks, protagonista di una performance abbastanza inusuale che lo vede interpretare più parti.
Fra gli altri attori che hanno prestato la loro carne e le loro ossa per realizzare i modelli animati figurano Leslie Harter Zemeckis, Eddie Deezen, Nona M. Gaye, Jimmy Bennett.
Il film - ricco di citazioni che richiamano alla cultura statunitense, dall'aquila alla confortevole coperta a striscie bianche e rosse come nella bandiera americana sotto cui il protagonista si addormenta la sera della vigilia di Natale - sviluppa in novantanove minuti una storia di assoluta semplicità, ma ricca anche di poesia, in assoluta adesione al testo originario. Ad arricchirlo sul piano spettacolare sono alcuni numeri musicali, fra cui quello della "Hot Chocolate", con una sfrenata danza acrobatica da parte di solerti camerieri impegnati a distribuire della cioccolata calda. La particolarità di questo numero sta nel fatto di essere stata sviluppata sulla base di una singola illustrazione del libro.
Ugualmente aggiunte in chiave filmica - e assenti quindi nel libro - sono alcune figure centrali come quelle del viaggiatore solitario (l'hobo che viaggia sul tetto del treno), il ragazzino solitario, spaesato al pari di una moderna Alice, il giovane-so-tutto e l'immancabile eroina.
Babbo Natale - in una marea di elfi pronti a decollare dal paese dei balocchi - è invece rappresentato nei suoi canoni più classici, con tanto di reiterati e rumorosi ho ho ho (la tipica risata che contraddistingue il bonario Babbo Natale).
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