per contattarci | forum | Feed RSS | www.ilportalino.org di Marco Baroncini 
  Canali Network: Roma | Milano | Napoli | Torino | Salerno | Sicilia | Sardegna | Sport | Cinema | Spettacolo | Politica | Economia | Società | Cultura | Viaggi | Shopping | Promozioni
  Home | Ricette | Chi siamo | Pubblicità | Forum | Feed RSS Email | letteratura1 di Marco Baroncini
  SPECIALE NATALE
  Pedagogia e Psicologia
  Letteratura
  News
  Racconto della settimana

Iscriviti alla newsletter

Pubblica il tuo banner
a soli 49 euro +iva

20 mila visualizzazioni
del banner in 365 giorni
con Sponsor Year




 
segnala il tuo sito web gratis | aggiungi ai preferiti | fai di questo sito la tua home page  

Tex Willer

Tex nacque nel 1948, più come esperimento artigianale che come fumetto destinato a divenire un fenomeno editoriale, oggetto negli anni seguenti anche di indagini sociologiche e tesi di laurea e che dopo quasi sessant'anni galoppa ancora in tutte le edicole.
Venne ideato da Gian Luigi Bonelli e Aurelio "Galep" Galleppini come fumetto di "sostegno" all'altro personaggio a cui stavano lavorando all'epoca, Occhio Cupo, una storia di cappa e spada. Nei primi numeri di Tex Willer l'aspetto fisico di Tex riprende molte caratteristiche dal personaggio di Occhio Cupo: i jeans così stretti da sembrare una calzamaglia, gli stivali flosci e la camicia a frange. Quando, contrariamente a tutte le previsioni, Occhio Cupo venne dimenticato e fu Tex a riscuotere successo, queste caratteristiche vennero abbandonate in favore dell'aspetto attuale del personaggio.

Anticipando il revisionismo storico statunitense, Tex è il primo personaggio dei fumetti ad offrire un diverso punto di vista verso i Nativi americani dell'epopea West, che non appaiono più come macchiette stereotipate di selvaggi, ma come popolo dotato d'una radicata cultura, degna di rispetto.

Per il nome del ranger Bonelli prese spunto dall'insegna di un negozio milanese, "Tex Moda". Il cognome avrebbe dovuto essere "Killer", ma fu stemperato in Willer poco prima di andare in stampa per non sfidare le ire dei censori.

La prima striscia, Il totem misterioso, esce il 30 settembre 1948 con i disegni di Aurelio Galleppini, disegnatore cui si aggiungeranno: Guglielmo Letteri, Erio Nicolò, Giovanni Ticci, Fernando Fusco, Claudio Villa, Vincenzo Monti, Fabio Civitelli ed altri; a questi vanno inoltre sommati numerosi autori stranieri fra cui gli spagnoli Alfonso Font, José Ortiz, Jesús Blasco, Manfred Sommer, l'argentino Miguel Angel Repetto.

Ai testi, oltre a quelli del creatore, i principali apporti sono stati opera di Guido Nolitta, Claudio Nizzi e Mauro Boselli.

Tutte le copertine della serie, dagli esordi fino al numero 400 (febbraio 1994), sono state realizzate da Aurelio Galleppini; attuale copertinista è Claudio Villa.

Alla realizzazione delle tavole degli Speciali sono stati chiamati anche diversi maestri del fumetto internazionale, come lo statunitense Joe Kubert e Magnus, il celebre papà di Alan Ford. I vari disegnatori che si sono avvicendati nel tempo, poiché gli è stata concessa libertà espressiva, hanno fornito interpretazioni molto diverse tra loro di Tex, creandone di fatto molteplici versioni, che però hanno in comune fra loro l'averne conservato le caratteristiche di immediata riconoscibilità.

Tex è spesso accompagnato nelle sue avventure dai suoi tre pards: Kit Carson (probabilmente ispirato all'omonimo personaggio del Far West, anche se non vengono affatto citati avvenimenti reali a lui accaduti), Ranger del Texas al pari dell'amico; Kit Willer, figlio di Tex; Tiger Jack, guerriero Navajo e grande amico dell'eroe. Tex è anche agente indiano della riserva, e capo tribù dei Navajo.

Insieme viaggiano per le praterie a protezione degli onesti cittadini, qualsiasi sia il colore della loro pelle, contro gli assalti dei fuorilegge: secondo la loro opinione Tex e la sua banda sono puro veleno, dei veri satanassi e dei tizzoni d'inferno con la morte che li accompagna.

L'ambientazione geografica delle storie narrate è compresa tra la gelida Alaska ed il Messico, tranne poche eccezioni, le più celebri sono due: la prima inizia con uno scontro tra lupi di mare sull'Oceano Pacifico e si conclude su di un atollo non meglio precisato dell'Oceania, l'altra ha come scenario la Colombia e la foresta tropicale dell'istmo di Panama. A queste si può aggiungere anche una breve escursione fino in Bolivia, fatta da Tex e Carson per eliminare i capi dell'"Orda Selvaggia".

Classico esempio di eroe positivo, senza macchia e senza paura e disposto pur di far trionfare la giustizia anche a violare le legge, Tex ha dalla sua una caratteristica precipua: nervi d'acciaio che gli consentono in ogni circostanza e in ogni pericolo di valutare la situazione e trovare una via di uscita. Questa particolare capacità gli permette in diverse situazioni di mettere in inferiorità psicologica l'avversario di turno tanto da indurlo a sbagliare mira o, a volte, ad abbandonare la partita.

Influenza nei media
Negli anni settanta alcune avventure di Tex furono trasmesse da Supergulp! I fumetti in TV, storica trasmissione per ragazzi della RAI che presentava cartoni a immagine fissa tratti da fumetti italiani e stranieri.

Nel 1985 uscì nelle sale cinematografiche italiane il film Tex e il signore degli abissi, trasposizione della storia narrata negli albi dal 101 al 103, per la regia di Duccio Tessari, con Giuliano Gemma nelle vesti del ranger, tentativo certamente non riuscito di bissare il successo ottenuto dal fumetto anche sul grande schermo. Nelle intenzioni dei produttori al film, se avesse riscosso il consenso del pubblico, sarebbe seguito un serial televisivo.

Per la regia e sceneggiatura di Armando Traverso, Radio2 ha mandato in onda delle storie di Tex riadattate in forma di sceneggiato radiofonico: Le avventure di Tex Willer, in 20 episodi, la cui prima trasmissione risale al 2001, e Ombre nella notte, in 10 episodi, trasmesso per la prima volta dal 21 giugno al 2 luglio del 2004 (in contemporanea, dunque, con l'uscita in edicola dell'omonimo Texone). La voce del ranger è di Marco Mete nel primo sceneggiato e di Francesco Pannofino nel secondo.

Tex è stato anche protagonista di alcuni videogiochi sviluppati dalla software house italiana Simulmondo all'inizio degli anni novanta.

Nel 1996 a Tex (ma anche a Corto Maltese) è stato dedicato un francobollo del valore di 750 lire emesso da Poste Italiane, in occasione del centenario dalla nascita del fumetto.

La canzone Tex contenuta nell'album Litfiba 3 del gruppo rock italiano dei Litfiba, pur scritta in riferimento ad altri temi, è comunque un indiretto omaggio al fumetto, così come l'album Bertex, ingresso libero di Loredana Bertè, sulla cui copertina la cantante è ritratta nei panni del ranger.

fonte wikipedia.it

diventa amico di questo sito su Facebook
conoscerai gli autori del network e gli altri lettori


Scrivi la tua opinione su questo articolo,
le tue opinioni saranno pubblicate nello spazio Forum


Il tuo nome

(facoltativo)





Voci correlate

 
 

Gli albi a fumetti Bonelli

Tex
Zagor
Comandante Mark
Mister No
Ken Parker
Martin Mystère

Dylan Dog
Nick Raider
Nathan Never
Zona X
Legs Weaver
Magico Vento
Napoleone
Brendon
Julia
Dampyr
Leo Pulp

Brad Barron
Demian
Volto Nascosto
Jan Dix

Romanzi a Fumetti Bonelli

Altre news
sugli argomenti










Iscriviti alla newsletter

Se vuoi seguire le novità e gli aggiornamenti di questo sito, iscriviti alla nostra newsletter. Ti potrai cancellare dal servizio in qualsiasi momento.

scrivi la tua email


Ricerca personalizzata
 
 
Audience Record
722.000 lettori
unici mensili a maggio 2008
nel network

per la pubblicità
su questo sito

Altri articoli
su argomenti simili

15/12/2008
The Spirit: dal fumetto al film con Scarlett Johansson

10/12/2008
Julia, le avventure di una criminologa

05/12/2008
A Napoli un fumetto contro la droga

26/11/2008
La morte di Batman

17/11/2008
Napoleone


News Social Network

News fumetti

News recensioni

 

Network news
05/01/2009
AGENZIE DI COLLOCAMENTO PRIVATO

05/01/2009
Pentak Silat. Un´arte marziale anche a misura di bambini

Network Videonews

Tutte le videonews