Trieste: studenti meritevoli ricevono in dono appartamento
Sette giovani triestini hanno ricevuto in dono da una «signora» loro concittadina sei-sette appartamenti e un sacchetto di gioielli di pari valore. Unico vincolo imposto dalla benefattrice: che i beni ricevuti non siano venduti fino a che i nuovi intestatari non avranno compiuto 26 anni, età in cui si spera siano lauerati.
«Sono senza parenti, senza discendenti ed eredi: per favore non voglio dir niente, certe cose si fanno col cuore, e il cuore quando fa non parla». Questo è quanto ha riferito la signora che a febbraio si è presentata nelle scuole e ha manifestato la sua decisione: «Voglio fare una donazione a ragazzi bravi e di reddito non altissimo». I presidi si son trovati spiazzati sulle modalità richieste dalla signora. Hanno ripescato gli studenti che lo scorso anno si erano diplomati con i migliori voti. Hanno preso contatto. Hanno dovuto ottenere da loro stessi e dalle famiglie il consenso a trasmettere nomi, telefoni, indirizzi.
«E tra una cosa e l’altra - dice una vicepreside - un po’ di mesi sono passati, e a un certo punto questa signora è tornata da noi molto arrabbiata, dicendo che era passato davvero troppo tempo senza che le cose da lei desiderate andassero a segno, ci ha rimproverati affermando di stare ormai per morire...».
«Che cosa abbiamo fatto noi? - dice il secondo preside - Veramente, ha fatto tutto lei, tutto questa signora da sola». La benefattrice è riuscita per conto suo a contattare gli studenti indicati dalle scuole, a spiegare loro l’incredibile progetto, a trovare consenso, a portare tutti quanti dal notaio.