X - Men. Supereroi mutanti
Gli X-Men sono un gruppo di supereroi mutanti che danno il titolo a varie serie a fumetti edite dall'editore statunitense Marvel Comics.
Il primo albo della prima collana degli X-Men dal titolo X-Men, divenuta poi Uncanny X-Men, è uscito nel settembre 1963, prodotto da una collaborazione fra Stan Lee (ai testi) e Jack Kirby (alle matite), team creativo che aveva già dato vita ai Fantastici Quattro e a Hulk. I protagonisti della storia erano cinque adolescenti portatori di una particolare mutazione (gene X) nel DNA che li dotava di straordinarie facoltà, come quella di leggere nel pensiero o di volare. I creatori della serie hanno ripreso l'idea alla base della Doom Patrol, gruppo della concorrente DC Comics: i protagonisti di questa serie sono tre giovani che a causa dei loro superpoteri non erano più bene accetti dal mondo, come i giovani mutanti; il gruppo era guidato da Niles Caudler, ingegnere senza più l'uso delle gambe e costretto a muoversi su una sedia a rotelle, come Charles Xavier, mentore degli X-Men.
Stan Lee abbassa l'età media del gruppo, composto per lo più da adolescenti, e sostituisce ai poteri ottenuti tramite incredibili incidenti dei poteri ereditari, dovuti ad anomalie genetiche, le mutazioni. Alla base di queste modifiche c'è l'idea che i mutanti siano come gli adolescenti: si trovano in un mondo che non li accetta mentre il loro corpo e il loro fisico sono soggetti a trasformazioni che non riescono a comprendere. Il tempo premiò la scelta di Lee: gli X-Men ebbero molto più successo della Doom Patrol.
In origine Stan Lee avrebbe voluto chiamare il fumetto "I Mutanti", ma gli fu risposto: «Chi sa cosa sono i
"mutanti"?» Allora venne scelto il titolo "X-Men". La X del titolo sarà poi ripresa dai vari gruppi mutanti formatisi successivamente: X-Factor, X-Force, EXcalibur, X-Treme X-Men e altri ancora.
I temi centrale nel fumetto, almeno per i primi anni, sono la paura della diversità, l'odio e la discriminazione; il primo nemico degli X-Men, Magneto, oltre ad essere un mutante è ebreo ed ha trascorso alcuni anni della sua infanzia in un campo di concentramento dove ha visto morire i genitori, vittime della discriminazione che ora colpisce lui e la sua specie, definita Homo superior da Magneto stesso e da alcuni scienziati. Negli anni il fumetto perse consensi, fin quando non si decise il rilancio del team nel maggio 1975, ad opera di Chris Claremont: l'autore, sfruttando i punti forti creati da Stan Lee e dai suoi successori ed aggiungendo elementi nuovi, come relazioni amorose e approfondimenti psicologici, riuscì a far avere un enorme successo alla collana mutante, che diventò quasi da subito una delle più vendute opere targate Marvel. Col tempo si aggiunsero nuovi personaggi e nuove collane alla "famiglia mutante", alcune delle quali continuano tuttora.
Oggi gli X-Men non hanno più il successo degli anni settanta-ottanta, ma sono ancora tra le serie più vendute, grazie anche alla produzione dei tre film e di vari videogiochi.
Gli X-Men sono protagonisti di tre film: X-Men (2000), X-Men 2 (2003), entrambi diretti da Bryan Singer, e X-Men: Conflitto Finale (2006) diretto da Brett Ratner.
Sono in lavorazione uno spin off su Wolverine e uno su Magneto.
fonte wikipedia.it
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